Drawing Hands - Escher
(lithograph, 1948)
Il visionario artista olandese nasce il 17 giugno del 1898
a Leeuwarden. Il suo nome completoè Maurits Cornelis Escher.
Frequenta il liceo con esiti disastrosi, tanto che alla prova di maturità
viene addirittura respinto. Compie un viaggio in Italia, cosa che gli dà
modo di osservare e rimanere profondamente affascinato dai massimi capolavori
del passato. Qui ha l'ispirazione per numerosi schizzi paesaggistici. Nello
stesso anno, viene pubblicato un libretto di poesie di autori vari dal titolo
"Fiori di Pasqua" che reca all'interno sue xilografie. Pochissimo
portato per gli studi, come si è visto, è costretto a iscriversi
alla facoltà di architettura per compiacere il padre.
Maurits si stabilisce quindi ad Harlem per seguire i corsi di architettura
dell'università ma ben presto la passione per il disegno prende il
sopravvento. Si iscrive ai corsi di disegno di S. Jesserun de Mesquita, il
quale ha un notevole influsso sul suo futuro sviluppo di artista. Nel 1923
torna di nuovo in Italia con la sua prima mostra allestita a Siena. Le sue
opere vengono conosciute anche all'estero, con mostre via via sempre più
numerose (fino a quella organizzata nel suo Paese natale, l'Olanda). Decide
quindi di stabilirsi in Italia comprando casa a Roma.
Comincia ad eseguire le incisioni su pezzi di legno, servendosi di blocchi
dalla superficie più dura, che gli permettono di tracciare delle linee
sempre più sottili. Negli anni successivi viaggia sempre più
frequentemente recandosi, per esempio, in Tunisia o visitando l'Abruzzo a
piedi. Nel 1929 esegue la prima litografia "Veduta di Goriano Sicoli,
Abruzzi".
Nel 1934 tutte le sue opere vennero accolte favorevolmente alla Exhibition
of Contemporary Prints, Century of Progress, a Chicago. Intanto, in Italia,
si afferma il regime fascista: a causa dell'irrespirabile clima politico si
trasferisce dunque in Svizzera.
Nel 1938, il 6 marzo, nasce il figlio Jan. Escher si concentra sulle immagini
interiori tralasciando la rappresentazione della natura. In seguito, definì
questo anno come quello in cui maturò la svolta della sua vita: "
In Svizzera e in Belgio ho trovato molto meno interessanti sia i paesaggi
che l'architettura rispetto a ciò che avevo visto nel Sud Italia. Mi
sono così sentito spinto ad allontanarmi sempre di più dall'illustrazione
più o meno diretta e realistica della realtà circostante. Non
vi è dubbio che queste particolari circostanze sono state responsabili
di aver portato alla luce le mie "visioni interiori".
Le sue opere grafiche sono celebri per l'uso fantasmagorico degli effetti ottici. Il campionario sviluppato da Escher contempla le sorprese più spettacolari che vanno da illusionistici paesaggi, prospettive invertite, costruzioni geometriche minuziosamente disegnate.
Nel 1969, in luglio realizza la sua ultima xilografia, "Serpenti".
Muore il 27 marzo del 1972
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